I lavori del futuro.

Prima leggete questo

Liberamente ispirato da un articolo di repubblica

E poi questo.

Domanda: Voi che lavoro volete fare? Il ladro di nuvole o il rivenditore di parti umane? Altri lavori potrebbero essere i seguenti: il consulente disidratazioni, per ritrovare l’equilibrio psicofisico in assenza di acqua potabile. L’operatore fermacoglioni che blocca le palle a quei 3/4 miliardi di persone costrette a fare una vita di merda mentre i supemanager se la spassano con i derivati. Lo Spiegatore (probabilmente ispirato ai titoli di Maccio Capatonda) che ti aiuta a capire perchè un politico in due anni avrà una pensione vitalizia mentre tu con trentacinque prenderai 700 al mese se va bene. E infine il consulente verticale che ti insegnerà a prenderlo nel culo senza chinarti, con indifferrenza e dignità. Benvenuti nel futuro amici miei!

Devo “Whip it”

Tratto da Post Punk 1978-1984 di Simon Reynolds.

“Scritta durante il doloroso crepuscolo dell’amministrazione Carter, a metà tra John Ford e David Lynch, questo video davvero inquietante incarna alla perfezione “l’estetica da baraccone” dei Devo.

“Eravamo disgustati dall’avvento di Reagan” dice Casale “Così decidemmo di prendere di mira i miti del cowboy del West. L’idea era nata da una rivista che avevo trovato, una di quelle riviste erotiche degli anni cinquanta con dei nudi castigati. Conteneva un articolo di un ranch per turisti gestito da una ex spogliarellista con il marito. Per intrattenere gli ospiti, lui le strappava i vestiti a colpi di frusta nel recinto. Mark fu entusiasta quando gli mostrai il pezzo, così io dissi:”Facciamolo!”

Ecco il link del video

http://www.youtube.com/watch?v=Xbt30UnzRWw

Il link del testo

http://www.metrolyrics.com/whip-it-lyrics-devo.html

…E il link dei Devo su allmusic.com

http://allmusic.com/cg/amg.dll?p=amg&sql=11:3ifixqe5ld6e~T1

Fogna.

Certe volte mi sento come un fottuto tubo di scarico di fogna dove la vita ci passa dentro per depositarsi altrove lasciando solo esalazioni fatiscenti. O forse mi concentro su ciò che non ricordo ma questo non toglie questa sensazione fatiscente. Oggi ho visto due film. Uno parlava di John Dillinger e si intitola Nemico Pubblico. Niente di che. Non ha un buon ritmo e il personaggio di Dillinger non è molto caratterizzato. Si dice che bruciasse i libri delle banche e che per questo venisse considerato un eroe dai debitori. Ma questo nel film non viene fuori. Poi abbiamo visto un film di Spike Lee: Inside Man. Devo dire che è carino e la storia ingegnosa con un bel cast e dei dialoghi frizzanti. Forte anche se certe immagini hanno rotto un po le palle. Poi sempre in tema di fogne ho ricominciato a leggere il mitico Lansdale. Freddo a luglio, da come inizia, con un astratto di sangue, cervello e scheggie di cranio appiccicati alla parete, promette bene. Forse ho lasciato trascorrere troppo tempo senza letteratura. Mi sono inaridito come un cactus nel deserto.

Loops Una historia de la musica electronica.

Titolo originale:

Loops Una historia de la musica electrónica.

Prologo Simon Reynolds

Coordinadores: Javier Blánquez, Omar Morera

Editora: Reservoir Books

La storia inizia dal 1910 per arrivare al febbraio del 2002. Loops è una guida molto utile per chi vuole addentrarsi nel complesso mondo della musica elettronica. Poi il libro traccia le connessioni con l’universo del pop, il rock, il cinema e la letteratura e questo mi sembra molto fico, soprattutto per i music addicted come me. Loops è senza dubbio il frutto di un intenso e appassionato lavoro giornalistico, visto che sono proprio i giornalisti a contribuire alla redazione del libro che presenta più di 100 interviste.

I capitoli:

1. Un mondo nuovo. I pionieri della musica elettronica (1910-1968)

2. Rock around the click: l’elettronica degli anni settanta da “Hallogallo” all’ambient dell’era moog (1968-1982)

3. Una storia jamaicana di fantasmi. Il dub da Kingston a Bristol. (1964-1996)

4. Musica per la massa. Kraftwerk, il suono del concetto (1970-2002)

5. Poderosamente reale: la musica disco dal The Loft al Paradise Garage (1970-1985)

6. Emorragia di piacere: la seconda rivoluzione industriale (1975-1985)

7. Paura del pianeta nero: la vecchia scuola dell’hip hop (1973-1989)

8. Il pop vampirizzato dell’elettronica degli anni 80. (1977-1989)

9. La casa di Jack: ritmo e desiderio. Il primo impero dell’house. (1975-1985)

10. Lo shock del futuro: techno, Detroit e oltre. (1982-1993)

11. Lasciami essere la tua fantasia: l’estate dell’amore e l’espansione dei rave (1986-1992)

12.  Avventure nell’ultramondo. Ambient, IDM, elettronica post rave. (1989-2002)

13. Mezzanotte in un mondo perfetto: astrazione hiphop e scienza del beat a camera lenta. (1987-2002)

14. La nuova scuola dell’hiphop. (1989-2002)

15. Progressione logica: Jungle, Dnb e 2step (1990-2002)

16. Amore digitale: musica sperimentale negli anni 90. (1990-2002)

17. Come un’autostrada. Incontri di elettronica e musica popolare. (1989-2002)

18. Reazione a catena: techno e house nella seconda metà degli anni 90. (1992-2002)

Climao Meravigliao che disgrazia per il prezzo del cacao

El cacao alcanza su precio más alto en 32 años

Los especuladores entran en el mercado por el temor a que la producción vuelva a ser inferior a la demanda por cuarto año consecutivo

EFE - Londres - 16/12/2009

El precio del cacao alcanzó el martes en Londres su nivel más alto en 32 años ante el temor de que la producción en la temporada 2009/10 vaya a ser inferior a la demanda por cuarto año consecutivo. El mercado no ha visto un déficit tan prolongado del producto desde la escasez registrada en el período 1965-69, según datos de la Organización Internacional del Cacao (ICCO)

Según los expertos, la producción mundial de cacao podría verse reducida en un 5%

La llegada de los especuladores a ese mercado ha impulsado la demanda. El precio del cacao para entrega en mayo en el mercado de futuros de Londres (Liffe) subió a 2.290 libras (2.519 euros) la tonelada. Se trata del segundo precio más alto para ese tipo de contratos desde octubre de 1977 y supone un incremento del 30 por ciento en lo que va de año.

La mayor preocupación para el sector, señala elFinancial Times, es el llamado harmatan, el viento seco y polvoriento que sopla desde el Sáhara a partir de enero. Si es fuerte, podría peligrar la floración, lo que impactaría muy negativamente en las cosechas en Costa de Marfil -que produce el 40% del total-, Ghana, Nigeria y Camerún.

Pendientes del tiempo

Otro fenómeno meteorológico que puede tener un impacto en las plantaciones es el Niño. Es decir, el calentamiento de las aguas del Pacífico tropical que lleva la sequía a los países del sureste de Asia, lo que se llevaría por delante la cosecha en Indonesia -el tercer productor del mundo-, y provoca en cambio lluvias torrenciales en algunas zonas de Latinoamérica, lo que afectaría a Ecuador, el séptimo. Como consecuencia de estos fenómenos, la producción mundial podría verse reducida en un 5%, según la experta Judith Ganes-Chase.

Durante ese tipo de episodios meteorológicos, la producción en Indonesia cae normalmente un 15% y la de Ecuador, aún más: en torno a un 35%. Los expertos consideran además que la actual escasez es un aviso sobre la productividad decreciente de las plantaciones de cacao, sobre todo en Costa de Marfil, fenómeno que podría influir fuertemente en los precios en años venideros.

Según Kona Hague, analista de materias primas agrícolas de Maquarie, el sector del cacao en Costa de Marfil está en declive estructural debido a años de descuido y de inversiones insuficientes, algo a lo que no han sido ajenas la guerra civil, que terminó en 2002, y la posterior estabilidad económica. La solución, según muchos analistas del sector, sería invertir en nuevas plantaciones de cacao, pero su rentabilidad no es inmediata, lo que disuade a potenciales inversores.

Worpress 2 per iPhone

Scaricate e Pubblicate direttamente dal vostro iPhone. Ricordatevi di abilitare XML-RPC nella pagina writing options di wordpress. Probabilmente vi verrà consigliato l’indirizzo esteso dall’applicazione stessa. Un saluto agli amanti della tecnologia.

iPhone 3G s Microrecensione

L’ho comprato alla Fnac, Nero, 8 Giga, 168€ con un piano tariffario decente.
Come sempre, funziona molto bene, è veloce, intuitivo e pieno di applicazioni utili.
Mi ci collego a Facebook, ci parlo con Skype, ci faccio foto video e tante altre cose utili allo svago e al lavoro. Chiaramente lo svago è sempre poco e il lavoro tanto e lui non lo fa da solo….pero’ aiuta.
Se lo comprate, mettetegli il vestitino, trattatelo bene e non fatelo cadere. Il gingillo si rompe facilmente, e visto che Steve e la sua mela ci provano a essere più sostenibili, cerchiamo di trattare i telefoni e la tecnologia con le cure dovute. Dopo tutto, quando qualcosa dura di più, inquina di meno e di questi tempi…
Chiunque fosse interessato a darmi qualche dritta o a riceverla non esiti a postarsi in questo blog. Nel giro di quattro cinque mesi rispondo :-)

PreSonar Micachu and The Shapes

Ciao Amici oh quanto si sente solo il mio blogghe….io pubblico ma nessuno mi legge weeeeeeeeeh…Tra una ventina di giorni io e Maria andremo al Sonar e nel tentativo di chiarirmi le ideee pubblicherò delle cosette interessanti…ciao ciaooooo

 

 

 

Beach Boys Don’t Talk (Put Your Head On My Shoulder)

Nonostante la popolarità dei beachboys sia dovuta ad altri brani che già conoscerete, credo che questo sia uno degli arrangiamenti più strani e stralunati degli anni 60. Don’t talk put your head in my blog…bye bye

 

 

Art of Noise Close (close to the edit)

Tra le cose importanti da ascoltare e vedere…guardate questo video molto simpatico:

Il gruppo degli Art of Noise, precursori del pop sperimentale, fu formato nel 1983 dal produttore Trevor Horn, dal giornalista musicale Paul Morley, e dai sessionman Anne Dudley, J.J. Jeczalik, e Gary Langan.